L'Associazione Italiana di Psicologia Analitica è stata riconosciuta idonea ad attivare un corso di formazione in psicoterapia nelle sedi di Roma, Milano e Napoli (Decreto 29 settembre 1994 - Gazzetta Ufficiale n. 246 del 29 ottobre 1994). La formazione per analisti junghiani nell’AIPA, è caratterizzata dall’analisi personale che ogni aspirante allievo deve aver già effettuato prima della domanda di ammissione ai corsi. La formazione specifica, successiva, si basa su tre elementi portanti: una seconda analisi (detta "analisi propedeutica"); i seminari teorici; il lavoro di supervisione individuale e di gruppo.
Per essere ammesso al training l’aspirante corsista deve superare cinque colloqui personali con altrettanti membri ordinari con funzione didattica.
La data di scadenza delle domande di ammissione ai colloqui preliminari è il 31 marzo di ogni anno.
Requisiti per l'ammissione ai corsi:
Laurea in Psicologia o in Medicina e Chirurgia. Altre lauree possono essere accettate solo se accompagnate da certificato di iscrizione all’Albo degli Psicologi.
A partire dal III° anno l’iscrizione ai rispettivi albi professionali è comunque tassativamente richiesta a tutti.
Età minima: 26 anni.
Analisi personale: almeno 200 ore di lavoro analitico con un membro ordinario A.I.P.A. o I.A.A.P. (International Association of Analitical Psychology, con sede a Zurigo, di cui l’A.I.P.A. è membro) o con un membro di altra Associazione Psicoanalitica riconosciuta a livello internazionale, con indicazione della data di inizio.
Per l'ammissione al percorso di training per gli allievi già abilitati alla psicoterapia, un'analisi personale terminata condotta con un membro ordinario dell'AIPA o della IAAP o di altra associazione psicoanalitica riconosciuta a livello internazionale
Modalità di iscrizione:
Presentazione entro il 31 marzo di ogni anno della domanda corredata da : certificato di Laurea (ed eventuale specializzazione)- curriculum professionale - certificato di analisi personale rilasciato dall’analista, con indicazione delle ore di analisi effettuate.
Durata del training:
La durata del training è di sei anni.
Programma:
L’Associazione promuove un training generale per l’analisi degli adulti; un training per l’analisi dei bambini e adolescenti, un percorso di training per allievi già psicoterapeuti: Programma generale: Seminari teorici e clinici con frequenza settimanale obbligatoria e tirocinio.
Programma per analisi dell’infanzia: Seminari teorici e clinici con frequenza settimanale; osservazione del neonato e del bambino e tirocinio.
Programma per già psicoterapeuti.
Il corpo docente
P. Aite, C. Albini Bravo, M.C. Barducci, G. Caccamo, E. Caramazza, F. Castellana, C. Codignola, M.T. Colonna, A. De Coro, L. De Franco, C. De Gennaro, R. De Giorgio, F. De Luca Comandini, P.C. Devescovi, A. Donfrancesco, W. Grosso, C. Gullotta, A. Lo Cascio, S. Lucariello, L. Magagnini, A. Malinconico, S. Marinucci, A. Michelini Tocci, P. Migliorati, F. Montecchi, G. Nagliero, A. Navone, N. Neri, D. Palliccia, A.M. Panepucci, L. Pavone, C. Pavoni, B. Pezzarossa, A. Pignatelli, M. Pignatelli, A. Pintus, P. Puccioni Marasco, F. Rossano, A. Rossi, M.T. Rufini, G. Russo, P. Russo, A.M. Sassone, F. Strumia, L. Tarantini, F. Termini, M. Tibaldi, D. Tortolani, G. Turrini, L. Verdi-Vighetti, A.Vitolo, M. Zanasi.
Il Regolamento stabilisce i criteri di organizzazione della Scuola di formazione per psicologi analisti (Statuto, art. 2, 2); viene applicato dalla C.A.P. e dal Consiglio Didattico (Statuto, art. 10) secondo le modalità indicate nei paragrafi successivi.
Formazione analitica e organizzazione del training:
La formazione analitica si articola in sei anni e si svolge in due fasi:
a) La prima fase, di quattro anni, consente agli allievi sprovvisti di titolo di acquisire l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia ad indirizzo analitico, in conformità con le norme ministeriali.
b) La seconda fase, costituita da un terzo biennio, è destinata al conseguimento del titolo di psicologo analista junghiano.
Requisiti per l’ammissione ai corsi:
a) Aver compiuto 26 anni.
b) Laurea in psicologia o medicina e chirurgia. Altre lauree possono essere accettate solo se accompagnate da certificato di iscrizione all'albo degli psicologi.
c) Un’analisi personale con un minimo di 200 ore, condotta con un membro ordinario dell’A.I.P.A. o della I.A.A.P. o di altra Associazione Psicoanalitica riconosciuta a livello internazionale, attestata da una dichiarazione scritta dell’analista. L’analista personale e il relativo attestato riguardano un unico analista; solo in casi particolari e motivati si possono accettare attestati di due diversi analisti, di cui si sommano le ore di analisi.
Per l’ammissione al percorso di training per allievi già abilitati alla psicoterapia (D, 3, b, H) un’analisi personale terminata condotta con un membro ordinario dell’AIPA o della IAAP o di altra Associazione Psicoanalitica riconosciuta a livello internazionale.
d) Parere favorevole di una Commissione costituita da 5 analisti con incarico didattico sorteggiati di volta in volta dalla C.A.P. Dal sorteggio sarà escluso il nome dell’analista personale.
L’allievo potrà scegliere di partecipare al training per l’analisi degli adulti o per l’analisi infantile.
Norme di frequenza ai corsi:
a) Per i laureati in medicina e in psicologia non ancora abilitati all’esercizio della psicoterapia valgono le norme ministeriali vigenti oltre a quelli previsti dal presente regolamento;
b) Il training analitico dell’AIPA per gli allievi già abilitati all’esercizio della psicoterapia si articola secondo quanto stabilito al successivo punto H del presente Regolamento, in conformità alle indicazioni della CAP in accordo con il Consiglio Didattico.
Fasi del training
1) Primo biennio (fase propedeutica):
Formazione teorica
a) Frequenza per due anni dei corsi teorici semestrali con incontri a cadenza settimanale e mensile secondo i programmi previsti dalla C.A.P. Le materie di studio e numero delle ore sono stabilite in accordo con le direttive ministeriali.
b) Partecipazione alla discussione degli elaborati finali conclusivi del terzo biennio del training (Regolamento, E, 3, lettera e).
c) È possibile l’utilizzazione di crediti didattici secondo le valutazioni espresse dalla C.A.P. (Regolamento, E, 2, lettera c).
Formazione personale e clinica
d) Una seconda analisi con un analista con incarico didattico dell’A.I.P.A. diverso dall’analista personale. La seconda analisi comprende quel lavoro analitico personale durante il quale l’allievo approfondisce anche la propria motivazione a diventare analista. per la durata minima di due anni, può iniziare in qualunque momento dell’anno e comunque entro il terzo anno del training;
e) Tirocinio in strutture esterne, secondo quanto previsto dalla C.A.P. Durante il primo biennio l’allievo non è autorizzato ad assumere in trattamento analitico alcun paziente prima dell’inizio del successivo lavoro didattico-clinico.
2) Secondo biennio (fase didattico-clinica):
Formazione teorica
a) Frequenza per due anni dei corsi teorici semestrali con incontri a cadenza settimanale e mensile secondo i programmi previsti dalla C.A.P. Le materie di studio e il numero delle ore sono stabilite in accordo con le direttive ministeriali
b) Partecipazione alla discussione degli elaborati finali conclusivi del terzo biennio del training (Regolamento, E, 3, lettera e).
Formazione personale e clinica
c) Supervisione clinica individuale, che deve svolgersi in modo continuativo per almeno duecentoventi ore complessive e si conclude nel biennio successivo (Regolamento, E, punto 3, lettera c). Complessivamente, il lavoro di supervisione clinica individuale si svolgerà sul lavoro di analisi effettuato dall’allievo con almeno due pazienti, seguiti ciascuno per due sedute settimanali. Nel secondo biennio, la supervisione clinica individuale deve essere condotta da un analista con incarico didattico per almeno 120 ore. Non è ammesso che il primo supervisore coincida con la persona del secondo analista;
d) Supervisione clinica in un gruppo clinico-formativo della durata dell’intero biennio. La C.A.P. stabilisce le norme organizzative per la conduzione dei gruppi clinico-formativi, compresi i numeri minimo e massimo dei partecipanti. E’ preferibile che i conduttori dei gruppi clinico-formativi siano diversi dai supervisori individuali;
e) Tirocinio in strutture cliniche esterne. La C.A.P. ne stabilisce le norme anche tenendo conto delle disposizioni ministeriali relative alle scuole di specializzazione in psicoterapia.
f) A partire dalla fine del terzo anno, l’allievo, qualora abbia ottenuto valutazioni positive dai docenti dei corsi frequentati e dai supervisori individuali e di gruppo (in accordo con i criteri previsti dalle norme ministeriali per le Scuole di specializzazione in psicoterapia), ottemperate alcune delle fasi della formazione personale e clinica – almeno 2 anni di seconda analisi (E, 1, lettera d), almeno un anno di gruppo clinico (E,2, lettera d), almeno 100 ore di supervisione individuale (E,2, lettera c) – può presentare domanda alla CAP per diventare membro candidato analista dell’AIPA. La richiesta viene valutata collegialmente da una commissione formata da 5 analisti con incarico didattico (D,2, lettera d), dai docenti dei corsi, dai supervisori individuali e di gruppo. In caso di giudizio positivo il richiedente sarà da quel momento riconosciuto membro candidato analista dell’Associazione e potrà poi accedere, al trermine del quarto anno, al terzo biennio del percorso formativo. In caso di giudizio negativo, la domanda potrà essere ripetuta trascorso almeno un anno dalla prima e secondo le indicazioni della CAP.
g) Al termine del secondo biennio della fase teorico-clinica, la CAP – accertata la conclusione delle fasi della formazione personale e clinica richieste – almeno due anni di gruppo clinico (E,2, lettera d), almeno 120 ore di supervisione individuale (E,2, lettera c), almeno due anni di seconda analisi (E,1, lettera d) – acquisiti i pareri scritti dei docenti dei corsi frequentati e e dei supervisori individuali e di gruppo, in caso di giudizio positivo, autorizza l’allievo candidato a procedere nella discussione di un lavoro teorico-clinico conclusivo volto all’acquisizione dell’abilitazione all’esercizio della psicoterapia, secondo quanto previsto dalle norme ministeriali.
3) Terzo biennio (fase di approfondimento teorico-clinico junghiano)
Formazione teorica
Frequenza per due anni dei corsi teorici di approfondimento della psicologia analitica con incontri a cadenza settimanale e mensile secondo i programmi previsti dalla CAP.
Formazione personale e clinica
c) Supervisione clinica individuale, fino al completamento di quanto previsto alla lettera E, 2, lettera c). La supervisione clinica individuale nel terzo biennio deve essere condotta da un analista con incarico didattico, diverso dal primo supervisore, per almeno 100 ore;
d) Supervisione clinica in gruppo clinico-formativo (Regolamento, E, 2, lettera b) della durata dell’intero biennio con un analista con incarico didattico diverso dal precedente supervisore di gruppo.
Elaborati finali e conclusione del training
e) Durante il terzo biennio l’allievo prepara due lavori (uno teorico e uno clinico) che saranno discussi singolarmente di fronte a una Commissione di analisti con incarico didattico, nominata dalla C.A.P. Il membro candidato analista può accedere a questa fase conclusiva dopo avere completato tutti gli adempimenti richiesti e avere avuto l’autorizzazione dalla C.A.P.
f) Dopo aver ottemperato alle modalità sopra esposte, il membro candidato analista potrà chiedere l’accettazione come membro ordinario dell’A.I.P.A. all’Assemblea degli membri ordinari convocata allo scopo dalla C.A.P.
Formazione analitica e organizzazione del training per l'Analisi infantile:
Il programma per la formazione all’analisi infantile segue la struttura indicata nel testo precedente (Regolamento lettere D,E) e si avvale dell’opera di membri ordinari con incarico didattico specializzati in analisi infantile indicati dalla C.A.P. Il training sarà centrato sul lavoro clinico con bambini, adolescenti e genitori. L’allievo dovrà adempiere anche alle seguenti attività che si svolgeranno in gruppi seminariali di supervisione:
a) osservazione del neonato:
il gruppo seminariale ha la durata di due anni e consiste nella discussione delle osservazioni di un bambino effettuate presso il suo domicilio con frequenza monosettimanale dalla nascita fino al compimento dei due anni di età. Attraverso questo lavoro, l’allievo sperimenta sul campo le interazioni precoci e lo sviluppo dei processi mentali evolutivi primari.
b) osservazione del bambino nell’età compresa tra i 3 e i 5 anni:
il gruppo seminariale ha la durata di un anno e consiste nella discussione delle osservazioni di un bambino di età superiore ai due anni, svolta con frequenza monosettimanale presso la sua abitazione, la scuola o altro luogo regolarmente da lui frequentati. Attraverso questo lavoro l’allievo sperimenta sul campo le fasi dello sviluppo individuale del bambino successive allo scioglimento della simbiosi materna.
c) indagine critica sul lavoro con bambini in istituzioni scolastiche o socio-sanitarie:
il gruppo seminariale ha la durata di due anni e consiste nella discussione di casi clinici osservati e trattati in istituzioni pubbliche. In questa fase, propedeutica al lavoro analitico, l’allievo viene addestrato all’osservazione e alla valutazione del bambino, del nucleo familiare e delle dinamiche relazionali al fine di acquisire gli strumenti tecnici per la costruzione del rapporto terapeutico;
Ammissione di membri individuali già formati presso altre associazioni appartenenti alla IAAP:
I requisiti per l’ammissione dei membri individuali già formati presso altre Associazioni appartenenti alla I.A.A.P. sono i seguenti:
1) Età minima 35 anni.
2) Abilitazione all’esercizio della psicoterapia secondo le norme vigenti in Italia.
3) Richiesta scritta di ammissione all’A.I.P.A. indirizzata al Presidente e al Comitato Direttivo, nella quale siano specificate le motivazioni del proprio trasferimento.
4) Curriculum vitae aggiornato nel quale siano specificati in modo dettagliato:
a) training analitico (indicando le modalità formative della scuola di provenienza);
b) qualifiche accademiche;
c) status professionale (attività privata, pratica ospedaliera, ecc.).
5) Una lettera del Presidente della Società di provenienza che attesti che l’analista è o è stato membro stimato e a carico del quale non ci siano in atto provvedimenti giudiziari o condanne per trasgressioni del codice deontologico. Nel caso di qualsiasi dubbio relativo allo stato di membro o a questione etiche, il Presidente dell’A.I.PA. e il Comitato Direttivo devono essere informati.
Nella prima Assemblea Generale successiva alla richiesta di ammissione da parte dell’analista richiedente, il Presidente informa i membri ordinari dell’A.I.P.A. delle domande di ammissione pervenute.
Iter di riconoscimento:
Dopo aver esaminato e valutato la domanda e la documentazione dell’analista richiedente, il Comitato Direttivo le trasmette a una Commissione, nominata dal Consiglio Didattico, alla quale il richiedente deve presentare un seminario teorico-clinico. La Commissione, dopo aver valutato il seminario ed averlo discusso con l’autore, decide l’eventuale partecipazione dell’analista richiedente alle attività formative teorico/cliniche dell’Associazione, specificandone modalità e durata. Dopo aver ottemperato alle richieste della Commissione, il richiedente dovrà inviare una seconda relazione su un caso recente. La Commissione discute e vota a maggioranza semplice se presentarla o meno ai membri ordinari dell’A.I.PA. e comunica la propria decisione all’analista richiedente. In caso di parere favorevole, l’analista richiedente è tenuto a presentare la sua relazione, sotto forma di esposizione orale seguita da discussione, ai membri dell’A.I.PA. Dopo tale presentazione, il Comitato Direttivo propone l’ammissione dell’analista richiedente all’Assemblea Generale dei membri ordinari, affinché ne ratifichi l’ammissione in qualità di membro ordinario.
Norme di frequenza per iscritti al training analitico dell'AIPA già in possesso di abilitazione all'esercizio della psicoterapia:
Formazione teorica
Il percorso di training della durata di quattro anni si svolge in due fasi:
a) Nei primi due anni è prevista la frequenza in comune di alcuni dei corsi teorici già attivati nei primi quattro anni del training analitico dell’AIPA (E,1,lettere a,b, E,2,lettere a,b) stabiliti dalla CAP in accordo con il Consiglio Didattico.
b) Negli ultimi due anni è prevista la frequenza in comune di tutti i corsi teorici già attivati nell’ultimo biennio del training analitico dell’AIPA (E,3,lettera a), stabiliti dalla CAP in accordo con il Consiglio Didattico.
Formazione personale e clinica
c) Una seconda analisi della durata di almeno due anni, 200 ore di supervisione individuale, tre anni di gruppo clinico formativo (con inizio dal secondo anno), secondo le indicazioni attuative previste dal presente regolamento al punto E, commi 1-d, 2-c,d, 3-c.d.
d) Al termine del terzo anno, ottenute valutazioni annuali positive dai didatti dei corsi, dai supervisori individuali e di gruppo, e avendo effettuato almeno 2 anni di seconda analisi, le prime 100 ore di supervisione individuale e due anni di gruppo clinico formativo, l’allievo può presentare domanda alla CAP per acquisire la qualifica di membro candidato, secondo l’iter previsto al punto E,2,f del Regolamento.
e) Ottemperato quanto previsto sai sensi delle lettere a,b,c,d del presente comma, ottenute le valutazioni collegiali positive, l’allievo, candidato previa autorizzazione della CAP, procede alla stesura di un seminario teorico ed uno clinico (E,3,lettere e,f) al fine di ottenere la qualifica di psicologo analista e membro ordinario dell’AIPA.
Attività di collaborazione alla didattica dei membri ordinari:
I membri ordinari possono partecipare a titolo gratuito allo svolgimento dell’attività formativa, in quanto collaboratori alla didattica, inoltrando richiesta alla CAP, previo assenso del didatta prescelto:
a) per svolgere l’attività è necessario aver maturato 3 anni di ordinariato;
b) è possibile collaborare con uno stesso didatta per non più di due anni;
c) i didatti possono accogliere un collaboratore dopo 3 anni dal conferimento dell’incarico didattico:
d) in ogni gruppo clinico o corso teorico può essere presente un solo collaboratore.
e) l’attività di collaborazione potrà essere svolta per un numero di anni quattro. Maturati quattro anni di attività, la CAP ne autorizza la prosecuzione, dando priorità alle nuove richieste.
Aspettativa:
Durante tutto il periodo della formazione analitica si può usufruire dell’aspettativa di un anno in casi adeguatamente motivati e per una sola volta. Il training non potrà comunque superare la durata di 10 anni, salvo casi eccezionali di volta in volta stabiliti dalla C.A.P. Alle allieve in maternità è concesso, senza oneri finanziari, un periodo di aspettativa fino al recupero delle possibilità di frequenza.
Training per adulti
La formazione analitica si articola in sei anni e si svolge in due fasi:
La prima fase, di quattro anni, consente agli allievi sprovvisti di titolo di acquisire l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia ad indirizzo analitico, in conformità con le norme ministeriali.
La seconda fase, costituita da un terzo biennio, è destinata al conseguimento del titolo di psicologo analista junghiano.
Primo biennio (Fase prepedeutica) I° e II° anno:
a) formazione teorica:
· due corsi teorici (con frequenza settimanale e mensile) per un totale di 180 ore annue;
· partecipazione alla discussione dei seminari di fine training;
b) formazione personale: una seconda analisi, della durata di almeno due anni, con un analista didatta dell’AIPA e diverso dall’analista personale precedente. Può iniziare in qualunque momento dell’a.a.;
c) tirocinio in strutture cliniche esterne;
d) è possibile far valere crediti didattici.
A conclusione del primo biennio, l'allievo chiede di iniziare la fase didattico-clinica. La C.A.P., acquisiti i pareri scritti dei docenti dei corsi frequentati (in accordo con i criteri previsti dalle norme ministeriali per le scuole di specializzazione in psicoterapia) li presenta al Consiglio didattico. Qualora il giudizio risultasse negativo, l’allievo può chiedere nuovamente di iniziare la fase didattico–clinica del training, trascorso almeno un anno durante il quale prosegue la formazione in base alle indicazioni del Consiglio didattico. In ogni caso ha il diritto di ricevere un attestato della avvenuta frequenza ai corsi.
Secondo biennio (Fase didattico-clinica) III° e IV° anno
a) formazione teorica: due corsi teorici (con frequenza settimanale e mensile) per un totale di 120 ore annue, partecipazione alla discussione dei seminari di fine training;
b) formazione personale e clinica: inizio della supervisione individuale (che proseguirà nel terzo biennio) · inizio della supervisione clinica in un gruppo clinico-formativo (che proseguirà nel terzo biennio);
c) tirocinio in strutture cliniche esterne;
- A partire dalla fine del terzo anno, l'allievo qualora abbia ottenuto valutazioni positive dai docenti dei corsi frequentati e dai supervisori individuali e di gruppo, ottemperate alcune fasi della formazione personale e clinica - almeno 2 anni di seconda analisi, almeno un anno di gruppo clinico, almeno 100 ore di supervisione individuale - può presentare la domanda per diventare membro candidato analista. In caso di giudizio positivo il richiedente sarà da quel momento riconosciuto membro candidato analista e potrà accedere al terzo biennio. In caso di giudizio negativo, la domanda potrà essere ripetuta trascorso almeno un anno dalla prima e secondo le indicazione della CAP.
- Al termine del secondo biennio della fase teorico-clinica, la CAP, accertata la conclusione delle fasi della formazione personale e clinica richieste, acquisiti i pareri scritti dei docenti dei corsi frequentati e dei supervisori individuali e di gruppo, in caso di giudizio positivo, autorizza l'allievo a procedere nella discussione di un lavoro teorico-clinico conclusivo volto all'acquisizione dell'abilitazione all'esercizio della psicoterapia, secondo quanto previsto dalle norme ministeriali.
Terzo Biennio (Fase di approfondimento teorico-clinico junghiano) V° e VI°anno:
- formazione teorica: Frequenza per due anni dei corsi teorici di approfondimento della psicologia analitica con incontri a cadenza settimanale e mensile.
- formazione personale e clinica: · supervisione individuale di casi clinici fino al completamento delle ore richieste. · supervisione di gruppo di casi clinici con frequenza settimanale Al termine dei sei anni l’allievo preparerà e discuterà i due seminari (teorico e clinico) necessari per essere accettati come membro ordinario dell’Associazione.
Materie di insegnamento:
Fase teorica insegnamenti settimanali e/o mensili:
1° anno:
Storia Comparata della Psicologia del profondo
Psicologia dell'età evolutiva
Elementi di psicologia generale in rapporto con la psicologia dinamica
Elementi di psicologia dinamica in rapporto con la psicologia analitica
2° anno:
Teoria e tecnica del colloquio clinico
Psicologia generale e speciale
Principali indirizzi psicoterapeutici
Elementi di psicologia analitica: Jung e post-junghiani
3° anno:
primo quadrimestre] - Sviluppo delle fasi della situazione analitica (prima annualità)
[secondo quadrimestre] - La tecnica della psicologia analitica (prima annualità)
Gruppo clinico
La valutazione diagnostica nella psicologia analitica
Tecniche degli interventi speciali. (tossicomanie, disturbi di personalità, disturbi alimentari, borderline, psicosi, perversioni)
4° anno:
Sviluppo delle fasi della situazione analitica 2
La tecnica della psiocologia analitica 2
Dall'individuale al multipersonale. Terapia di coppia, terapia di famiglia, terapia di gruppo
A scelta:
Metodi e tecniche analitiche nel gioco della sabbia
Metodi e tecniche analitiche nella terapia della coppia genitoriale
Metodi e tecniche analitiche nella terapia dell’adolescente
5° anno:
Sogni e tecnica interpretativa
Simbolismo e dimensione archetipica nei miti e nelle fiabe
6° anno:
Processo di individuazione nella prospettiva di C.G.Jung