La Psicologia Analitica in dialogo con l'arte

Laboratori esperienziali di psicologia analitica e processi creativi

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Disegnare paesaggi interiori: spazio, stati psichici e immaginazione

Sabato 18 Aprile

15:30 - 18:30 / SALA 3

Il laboratorio esperienziale si propone di offrire un’esperienza diretta e partecipata di incontro con le immagini della psiche, valorizzando il processo creativo come strumento di conoscenza, trasformazione e dialogo tra dimensione analitica e pratica artistica. Attraverso il disegno a mano libera, l’uso di diverse tecniche e strumenti pittorici e una serie di sollecitazioni guidate, i partecipanti saranno accompagnati a esplorare il linguaggio simbolico delle immagini interiori. Il lavoro partirà da dimensioni più intimamente legate all’immaginario onirico, alle risonanze emotive e alle immagini spontanee, per poi aprirsi progressivamente al dialogo con la realtà esterna.

In una prima fase i partecipanti saranno invitati a rappresentare attraverso il disegno libero immagini oniriche collegate a spazi “interni” e poi a ricomporle per dare vita e forma a una rappresentazione corale .

Successivamente il lavoro si aprirà all’esterno con un momento di esperienza diretta nello spazio urbano e culturale del contesto in cui si svolge, attraverso brevi passeggiate e osservazioni, favorendo l’emergere di connessioni tra mondo interno e mondo esterno. Al rientro le immagini verranno rappresentate attraverso il disegno cieco collettivo, attivando lo sguardo interiore del gruppo per favorire l’espressione autentica e creativa di memorie sensoriali, vissuti corporei e ritmi e movimenti interni in cui le tracce psichiche potranno intrecciasi dando corpo a una creazione artistica partecipata e gruppale. Le immagini raccolte ed elaborate attraverso il gesto grafico diventeranno così luoghi di mediazione tra psiche, corpo e ambiente.

Cristina Brunialti

Cristina Brunialti

Gloria Gleijeses

Gloria Gleijeses

Andrea Bolognino

Andrea Bolognino

Informazioni sul corso

  • Durata: 3 ore
  • Numero di partecipanti: 30
  • Si consiglia di indossare indumenti comodi e informali

Cristina Brunialti è psicologa analista junghiana, psicoterapeuta e artista visiva. Socia ordinaria AIPA e IAAP con funzioni didattiche, svolge da molti anni attività clinica, di formazione e supervisione, con particolare attenzione al lavoro analitico con i gruppi. La sua esperienza professionale si sviluppa tra psicoterapia individuale e di gruppo, contesti istituzionali e percorsi di alta formazione, integrando costantemente la dimensione clinica con quella educativa e sociale.
È didatta nella formazione degli analisti AIPA, supervisore clinico e referente di gruppi. Fin dagli anni di lavoro nei servizi pubblici di salute mentale, ha sperimentato dispositivi clinici innovativi che utilizzano il linguaggio artistico come via di accesso ai processi inconsci, in particolare nei gruppi. In questo ambito ha maturato una lunga esperienza in laboratori espressivi rivolti a pazienti adulti a funzionamento psicotico e ad adolescenti multiproblematici, svolti all’interno dello studio-laboratorio di un artista romano. In tali dispositivi, l’artista e i partecipanti lavoravano insieme sul piano creativo, mentre la funzione analitica della conduttrice era orientata a contenere il campo gruppale e a mediare tra esperienza estetica e processo psichico, favorendo una maggiore tenuta individuale e gruppale e l’emergere di forme simboliche condivise.
Parallelamente, Cristina Brunialti porta avanti una ricerca artistica centrata sul rapporto tra immagine, corpo e mondo psichico. Nel dialogo tra pratica clinica e pratica artistica, il processo creativo diventa luogo di incontro tra cura, conoscenza di sé e immaginazione, confermando l’arte come funzione psichica e come esperienza trasformativa individuale e collettiva.

Maria Gloria Gleijeses è psicologa, psicoterapeuta analista, membro ordinario dell’A.I.P.A. (Associazione Italiana Psicologia Analitica) e dell’I.A.A.P. (International Association for Analytical Psychology.), attualmente responsabile della sezione napoletana dell’A.I.P.A. Membro della redazione della rivista “Studi Junghiani” (Franco Angeli). E’ psicologa-piscoterapeuta presso l’U.O.S.D. di Neuropsichiatria Infantile dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Luigi Vanvitelli” di Napoli ove si occupa in particolare di adolescenti con disturbi dell’alimentazione e della nutrizione. In questo ambito conduce gruppi terapeutici con le pazienti e le loro famiglie ove forme espressive artistiche (musica, disegno, poesia, scrittura creativa, fotografia) sono costantemente considerate attivatrici di un lavoro condiviso sulla dimensione simbolica e sul “senso” favorendo un processo creativo di trasformazione. Il lavoro gruppale su corpo, immagine e senso rappresenta il focus principale dell’attività di ricerca e di intervento in ambito istituzionale nel lavoro terapeutico con adolescenti e famiglie che soffrono di disturbi dell’Alimentazione e della Nutrizione. Al proposito ha già presentato diversi contributi a convegni, master e seminari nazionali. Tra i più recenti: “La poesia come strumento di espressione del proprio sé in un gruppo di pazienti con DNA in età evolutiva” Convegno Salus di Società Italiana di Psicologia Pediatrica, Roma 25 ottobre 2024; “ Il disegno come espressione di sé in pazienti con anoressia nervosa in età evolutiva in un contesto ospedaliero” Convegno Salus di Società Italiana di Psicologia Pediatrica Roma, 6 dicembre 2025. E’ autrice di articoli e recensioni pubblicati su riviste specializzate di settore e di capitoli di libri collettanei, Vive e lavora a Napoli.

Andrea Bolognino (1991) è dottorando in Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli, con un progetto di ricerca incentrato sulla ridefinizione del concetto di paesaggio attraverso la materia vivente e non vivente. Ha studiato tra l’Accademia di Napoli e la Kunsthochschule Weissensee di Berlino, sviluppando un forte interesse per l’intersezione tra diversi linguaggi artistici. La sua poetica nasce dalla pittura e dal disegno, espandendosi progressivamente in forme installative che esplorano percezioni visive alterate alla ricerca di nuovi equilibri ecologici. Nel 2022 ha realizzato la sua prima mostra personale Cecità, Accecamento, Oltraggio al Museo di Capodimonte, seguita da I Giganti (2023) e OSSERVATORIO (2024) presso la galleria ACAPPELLA. Nel 2025 ha partecipato al festival multimediale Water me (Monaco), presentando una performance di videoarte che ibridava materialità analogica e mediazione digitale. Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerose mostre collettive nazionali e internazionali.

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