TECNICHE VISIVE E DIGITALI: IMMAGINI, VIDEO E NUOVI LINGUAGGI
Domenica 19 Aprile
9:00 - 12:00 / SALA 2
Cinema e psicoanalisi hanno da sempre stabilito un dialogo profondo e fecondo intorno al racconto delle vicissitudini psicologiche e sociali dell’umanità. In particolare la psicologia analitica di C.G. Jung si è interrogata su come narrare attraverso le immagini i contenuti inconsci più profondi della psiche umana.
Il laboratorio si propone di introdurre i partecipanti all’utilizzo dell’immagine e del linguaggio audiovisivo come strumenti privilegiati nella pratica psicologica e analitica. L’obiettivo è mostrare come fotografie, video, sequenze filmiche e materiali visivi contemporanei — inclusi elementi tratti dal videogioco — possano facilitare l’emergere di contenuti psichici, rendere osservabili aspetti relazionali e ampliare la comprensione dei processi inconsci. Viviamo in un mondo ipervisuale, in cui l’immagine non solo accompagna, ma modella le dinamiche sociali e individuali. Le forme visive che incontriamo quotidianamente — film, social media, pubblicità,murales, tatuaggi, videogiochi — influenzano immaginario, identità, relazioni e modalità di rappresentazione del Sé. In questo scenario, l’immagine diventa un canale espressivo e simbolico centrale, capace di rendere tangibile ciò che sfugge alla verbalizzazione e di avvicinare il terapeuta ai processi emotivi e affettivi del paziente.
Le sequenze audiovisive — compresi gli ambienti digitali e videoludici — consentono inoltre di esplorare le dinamiche di gruppo, la formazione dei ruoli, le tensioni e le alleanze, offrendo una prospettiva particolarmente utile nel lavoro con adolescenti e giovani adulti, per i quali l’immaginario visivo costituisce un linguaggio spontaneo e immediato.
Durata del laboratorio: 3 ore che si articolerà in tre momenti:
Una breve introduzione teorica, per delineare i fondamenti dell’utilizzo dell’immagine e del linguaggio audiovisivo nella pratica psicologica e analitica.
Una parte pratica, dedicata alla visione e all’analisi guidata di materiali audiovisivi — filmici, digitali e videoludici — utili per osservare processi psichici, dinamiche relazionali e forme simboliche emergenti.
La presentazione conclusiva di un progetto audiovisivo realizzato in ambito scolastico, che permetterà di mostrare in modo concreto come il lavoro con l’immagine possa favorire l’espressione, la comprensione e la trasformazione dei vissuti nei bambini e negli adolescenti.

Melania Ametrano

Valerio Colangeli

Marco Rossano
Melania Ametrano: Psicologa Analista, (Socio Ordinario Associazione Italiana Psicologia Analitica), Segretaria scientifica del CS di Aipa Napoli. Lavora privatamente a Napoli dove si occupa da tanti anni anche di progetti educativi, promossi da Enti del Terzo Settore, dalle Amministrazione Comunale e dalla Regione Campania, rivolti a minori e famiglie di territori caratterizzati da svantaggio sociale del contesto metropolitano. Inoltre ha collaborato con molte scuole di vari ordini e gradi all’interno di progettualità centrate sulle problematiche adolescenziali, con particolare riferimento al ritiro sociale in adolescenza, alla prevenzione del rischio di dispersione scolastica e al bullismo.
Valerio Colangeli: Psicologo clinico e psicoterapeuta iscritto all’Ordine degli Psicologi del Lazio, psicologo analista, membro ordinario AIPA-IAAP, membro del Comitato Direttivo AIPA; membro dello Spazio di consultazione psicanalitica (Sezione Roma), Socio dell'associazione "DUN Onlus". Ha collaborato per circa 10 anni con la cooperativa "Aelle il Punto" come operatore in alcuni servizi psichiatrici residenziali e semiresidenziali in convenzione con la ASL-RM1 con pazienti adulti ed adolescenti; svolge la libera professione in Roma con adulti, adolescenti, coppie e genitori. Autore di testi scientifici e relatore a convegni nazionali e internazionali I principali ambiti di studio e ricerca sono: "l'atteggiamento analitico nel lavoro nelle Istituzioni", "Etnopsicologia analitica" e "Gioco simbolico e immaginazione attiva in adolescenza e età adulta".
Marco Rossano: Documentarista, sociologo visuale e docente si occupa di sociologia visuale, antropologia culturale, linguaggio audiovisivo e tecniche delle comunicazioni. Dopo la laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli Federico II e il Diploma di specializzazione in Regia Cinematografica nel Centre d’Estudis Cinematografics de Catalunya, Master in Management per lo Spettacolo presso la SDA Bocconi, nel 2016 consegue il Dottorato di Ricerca in Sociologia presso l’Università di Barcellona. Esperto di realizzazione e produzione video, organizzazione di eventi cinematografici, culturali e teatrali, ha lavorato alla Mir Cinematografica (2006), al Piccolo Teatro di Milano (20062007), al Napoli Teatro Festival Italia (2009-2010, 2020) e al Campania Teatro Festival (2021). Ha insegnato Sociologia presso lo IED (Istituto Europeo del Design) nella sede di Barcellona. Dal 2017 al 2024 ha insegnato Antropologia Culturale presso Raffles Italy Istituto di moda e design, Sociologia e Sociologia Visuale in alcuni istituti universitari tra l’Italia e la Spagna. Dirige da docente esterno laboratori di Linguaggio Audiovisivo e Tecniche delle Comunicazioni in diverse scuole superiori di primo e di secondo grado a Napoli e provincia. Dal 2023 è docente di ruolo di Tecnologie e Tecniche delle Comunicazioni Multimediali. Dal 2015 è direttore artistico e organizzativo del Premio Fausto Rossano festival cinematografico internazionale di cinema del sociale e della salute mentale.


