Le mura Illuminate: segregazione follia libertà
Venerdì 17 Aprile
10:00 - 13:00 / SALA 1
Il laboratorio si propone il fine di creare un’esperienza emozionale che possa darsi come fondamento per l’elaborazione di una parola poetica riguardo il vissuto lacerante sofferente e drammatico della sofferenza psichica profonda.
Il disvelamento e l’alèteia,di fronte all’enigma della follia, appare come impellente in un tempo in cui il linguaggio della tecnica abita l’essere svuotando l’esperienza di senso ed avviando ad una pratica omologante ed alienante.
In questo laboratorio attraverso il testo di Anna Marchitelli, 13 canti (12+1) Neri pozza Vicenza 2018, e il monologo da esso tratto recitato da Ettore Nigro, riguardante un ricoverato presso l’ospedale Leonardo Bianchi, si proporrà all’uditorio di sperimentare la dimensione intrapsichica e interpersonale della reclusione e dell’esclusione; inoltre, si porrà l’accento su una riflessione esperienziale sul senso che oggi assume il concetto di “salute mentale”. Dopo il monologo inoltre, alcuni spettatori saranno invitati a trasformarsi in partecipanti attivi, prendendo parte a un’esperienza laboratoriale basata sulla lettura espressiva e sulla memorizzazione di brevi passaggi testuali, come gesto iniziale e consapevole di avvicinamento all’espressione creativa attraverso la recitazione.

Paola Russo

Anna Marchitelli

Massimiliano Scarpelli

Ettore Nigro
Paola Russo è medico psichiatra, psicoterapeuta analista, membro ordinario con funzione didattica dell’Associazione Italiana di Psicologia Analitica (AIPA), membro della International Association of Analitycal Psychology (I.A.A.P.) e della International Association of Group Psychotherapy (I.A.G.P.). Agli interessi clinici e di ricerca orientati nell’ambito della psicologia analitica, ha affiancato specifici interessi nella clinica e nella ricerca sui gruppi, (a livello terapeutico, formativo e psicosociale), peculiarmente mutuati dall’esperienza come dirigente psichiatra nelle istituzioni pubbliche della Salute Mentale, - dal manicomio al territorio-, nelle Università, e nell’A.I.P.A dove ricopre a tutt’oggi incarichi istituzionali. Ha svolto e svolge attività di supervisore esterno nei servizi di salute mentale, in ambito locale e nazionale, e come responsabile dell’area tematica Gruppo e Psicologia Analitica (GPA) afferente alla sede di Napoli dell’AIPA di cui è stata socio fondatore, ha promosso numerosi corsi di formazione di cui è stata direttore scientifico e formatore.E’ autrice di articoli e recensioni pubblicati su riviste specializzate di settore e di capitoli di libri collettanei. Vive e lavora a Napoli.
Massimiliano Scarpelli è Psicologo, psicoterapeuta Analista ordinario con funzioni didattiche, dell’ AIPA (Associazione Italiana Psicologia Analitica) e dell’IAAP (International Association for Analytical Psychology). È dirigente psicologo e psicoterapeuta presso l’ASL (local Medical Agency) Napoli 1 ed è coordinatore dell’equipe dell’Unità Operativa Complessa di psicologia clinica presso l’ospedale del mare di Napoli.Ha condotto ricerche in ambito ì junghiano sul ruolo della funzione simbolica e sul tema dell’individuazione. Ha studiato le tematiche relative alle radici culturali della psicologia analitica con particolare riferimento ad argomenti filosofici. Ha curato nel 2021 il libro: “Dal campo analitico al campo archetipico”,(Napoli Liguori ed.) un volume collettaneo che ha visto la presenza di scritti di autori freudiani e junghiani. Ha curato nel 2025 insieme a Marina Gallozzi il volume “La relazione terapeutica tra individuazione e campo analitico” Napoli Liguori editore) Ha partecipatoal XX congresso internazionale di psicologia analitica (Kyoto 2016), presentando una relazione dal titolo:“Synchronicity and the analytical field:therapeuvalue of “connecting” with universal order; Hapartecipato al XXI congresso internazionale di psicologia analitica (Vienna 2019)presentando una relazione dal titolo: Brunilde on the cliff edge: The Other and Sandplay. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste specializzate.
Anna Marchitelli (1982) è nata, vive e lavora a Napoli. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Filologia Moderna all’Università degli Studi di Napoli Federico II, scrive per le pagine culturali del Corriere del Mezzogiorno. Ha pubblicato la raccolta di poesie “Certe stanze” (Manni Editori), primo premio dell’Istituto Italiano Studi Filosofici “L’iguana - dedicato ad A.M. Ortese”; “Tredici canti” (Neri Pozza); “Io volevo essere eterna. Krizia, una biografia d’amore” (Edizioni Clichy). Ha firmato il libro d’artista su “L’Infinito” di Leopardi con Ciro Palumbo e Davide Rondoni (Dadart Edizioni). Scrive per il teatro. Ha firmato “La serpe in seno” e “Da vicino nessuno è normale” (Racconti per ricominciare) “Io, Don Chisciotte” (Biennale di Venezia), “Maria Sofia di Wittelsbach. L’amazzone armata di solo scudo” (Campania Teatro Festival).
Ettore Nigro è attore, regista e pedagogo teatrale. È diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico e dal 2007 svolge attività continuativa di formazione teatrale. Come attore ha lavorato con registi quali Alfonso Postiglione, Laura Angiulli, Claudio Di Palma, Andrea Renzi, Tony Laudadio, David Jentgens, Roberto Solofria. Ha collaborato con lo scrittore Silvio Perrella, e la scrittrice Wanda Marasco, autori de Il purgatorio dei viventi, e Giulietta e le altre da lui diretti per il Campania teatro festival. sviluppa una ricerca di dialogo tra arte visiva e scena con l’artista Ciro Palumbo. Tra gli spettacoli più recenti come attore: La ragione degli altri (da Pirandello), Io, Don Chisciotte, Amleto, Spiriticchio. I fiori di Aldo Moro, Racconti per ricominciare. Parallelamente lavora nel cinema e nella televisione, partecipando a serie quali Portobello (regia di Marco Bellocchio), Gomorra – La Serie, Il commissario Ricciardi, La vita che volevi, Un posto al sole. Come regista firma, tra gli altri, Il purgatorio dei viventi di Silvio Perrella e Giulietta e le altre di Wanda Marasco, presentati in contesti di rilievo nazionale. È fondatore e direttore artistico di Piccola Città Teatro, con cui porta avanti una ricerca sul rapporto tra parola corpo e visione contemporanea.


