Nel Cuore della Fiaba – Simboli e Trasformazioni dell’Inconscio
Sabato 18 aprile
9:00 - 12:00 / SALA 1
“La fiaba è la forma più pura e semplice dell’espressione dei processi psichici dell’inconscio collettivo....rappresentando gli archetipi nella loro forma più pura” M.L.von Franz 1969
La fiaba da sempre veniva raccontata in gruppo, spesso nei villaggi attorno al fuoco la sera si intrecciavano i racconti magici di tempi e luoghi lontani e imprecisati. Pare che la prima favola scritta compare nell’Asino d’oro di Apuleio, raccontata dai briganti in presenza di Lucio trasformato in asino, tra mito e fiaba la storia di Amore e Psiche è ancor oggi ricordata anche dall’arte figurativa. Le più antiche raccolte di racconti dell’occidente quali “Il Decamerone”, “Il Pentamerone”, “I racconti di Canterbury” sono raccontate in gruppo, confermando la capacità della narrazione fiabesca di essere facilitatore del legame gruppale.
Il Gruppo napoletano di Ricerca Intervento sul Gruppo e Psicologia Analitica già dagli anni ‘90 ha inserito il gruppo fiaba nel lavoro con i gruppi sia esperienziali che di ricerca e formazione, intendendo dare spazio al collegamento mente-corpo attraverso l’immagine attivata dai simboli presenti nelle fiabe.
ll laboratorio in questo caso propone un viaggio esperienziale nel mondo della fiaba secondo l’approccio interpretativo della psicologia analitica. Considerando la fiaba come espressione pura dei processi inconsci collettivi, il conduttore analista (insieme a un co-conduttore e un osservatore) durante l’incontro invita i partecipanti a esprimere le emozioni evocate dalla fiaba interpretata da un attrice professionista.
Attraverso l’esplorazione delle dinamiche di trasformazione e dei simboli, che emergono quali mediatori tra la coscienza e l’inconscio, presenti nei racconti popolari della tradizione orale campana, il gruppo sarà accompagnato verso una comprensione viva del linguaggio dell’inconscio. Alternando momenti di riflessione ad attività creative espressive (scrittura ,disegno, drammatizzazione), potrà riconoscere gli archetipi che vengono attivati e il percorso di crescita psichica che la fiaba rappresenta confrontandosi in gruppo con le immagini della storia e le proprie esperienze interiori.
“...è estremamente importante raccontare ai bimbi fiabe e leggende…: perché sono simboli strumentali tramite i quali i contenuti inconsci possono essere canalizzati dalla coscienza e lì integrati ed interpretati.” (Jung,1951).

Maddalena Cinque

Marina Gallozzi

Dora Romano
Maddalena Cinque: è medico psichiatra laureata e specializzata presso l’Università Federico II di Napoli dove ha anche seguito corsi triennaliin teoria psicodinamica e clinica del;adolescenza e della coppia in collaborazione con la Tavistock School di Londra. E’inoltre psicoterapeuta-analista con specializzazione junghiana (AIPA), Ha maturato una lunga esperienza nel Servizio Sanitario Nazionale, ricoprendo ruoli di dirigente medico anche con funzione apicale in vari DSM in Campania dove si è occupata anche di prevenzione. Ha svolto attività didattica come docente a contratto presso la SUN di Napoli nell’insegnamento di Teorie e Tecniche delle Dinamiche di Gruppo Ha collaborato con l’AIPA di Napoli e Roma per la formazione analitica. Socia LIPsiM conduce gruppi multifamiliari. Ha supervisionato e formato gruppi di lavoro nelle Asl. E’stata relatrice a convegni scientifici ed ha diverse pubblicazioni al suo attivo su tematiche psichiatriche e psicoanalitiche, tra cui articoli su riviste scientifiche e contributi a volumi.
Marina Gallozzi: laureata in filosofia e in psicologia, psicoterapeuta - psicologa analista, socia con funzioni didattiche dell’Aipa (Associazione Italiana Psicologia Analitica) e dell’IAAP (International Association for Analytical Psychology). Da oltre trent’anni si occupa di psicoterapia, formazione e supervisione in ambito psicologico, con una particolare attenzione al lavoro individuale, con le coppie e alle dinamiche di gruppo. Ha collaborato con scuole, servizi territoriali e istituzioni, sviluppando interventi con genitori, insegnanti e operatori socio-sanitari. Già responsabile della sede napoletana dell’AIPA, ha curato la didattica in corsi di specializzazione e formazione ECM e ha fatto parte della redazione della rivista Studi Junghiani. Ha pubblicato numerosi articoli sui temi dell’ascolto analitico, del setting, della gruppalità. Vive e lavora a Napoli.
Dora Romano: è un’attrice e musical performer italiana, nata in provincia di Napoli. Laureata in sociologia e diplomata alla Bottega Teatrale di Firenze diretta da Vittorio Gassman, debutta nel 1981 in teatro con La cameriera brillante di Goldoni. Lavora con grandi maestri della scena italiana, tra cui Eduardo e Luca De Filippo, Maurizio Scaparro, Ermanno Olmi, Giancarlo Sepe e Glauco Mauri, affermandosi in teatro, cinema e televisione anche in lingua inglese. Parallelamente sviluppa una solida carriera nel musical, con titoli come She Loves Me, Mary Poppins, Sister Act nel ruolo di Madre Superiora, Titanic, Il Marchese del Grillo e Il mistero dell’assassino misterioso con Lillo & Greg. Al cinema recita in produzioni italiane e internazionali, tra cui Profumo di Tom Tykwer accanto a Dustin Hoffman, Sulla mia pelle, È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino, Mafia Mamma e Immaculate. In televisione ottiene grande popolarità con L’amica geniale nel ruolo della Maestra Oliviero e con serie di successo come Imma Tataranni, Lolita Lobosco e Bang Bang Baby, dove interpreta la Nonna Lina. Tra gli ultimi lavori figurano The Jackal e Immaculate del 2024 e Il Maestro di Andrea De Stefano nel 2025.


