La Psicologia Analitica in dialogo con l'arte

Laboratori esperienziali di psicologia analitica e processi creativi

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Scrivere il sogno: laboratorio di narrazione onirica

Sabato 18 Aprile

15:30 - 18:30 / SALA 2

Si ha l’impressione che nel sogno sia all’opera un poeta (…)
- C. G. Jung

Il laboratorio esplora il dialogo profondo tra immaginazione inconscia notturna e scrittura creativa: in cui scrittura e linguaggio saranno l’espressione del loro incontro con la creatività delle immagini, delle metafore e dei simboli onirici, così come sono stati elaborati nella teoria e nella tecnica da Jung (e da Hillman), e come vengono utilizzati nel lavoro col sogno nella nostra pratica clinica. Nell’aderire alle metafore e alle amplificazioni dell’immagine onirica, potranno essere indagate nuove forme espressive - cosa che avviene in poesia - che arricchiscono la lingua stessa della poiesis onirica. Ciò si rende possibile, considerando che l’immagine psichica esiste da prima del linguaggio verbale. Scrive a tal proposito Jung in Ricordi, sogni, riflessioni : << (…) i mitologemi che esprimono la dinamica di certi processi subliminali esistevano già da molto tempo, ma solo di recente questi processi sono stati riconosciuti.>>

Al contempo – come è noto - l’arricchimento della lingua aiuta la comprensione e l’acquisizione di nuove esperienze e di nuovi aspetti della realtà, sia interna che esterna.

Costituirà un valido stimolo:

- sia la lettura di scritti di Jung e di Hillman, tesa a sensibilizzare i partecipanti ad aprirsi alla visione dell’immagine psichica così come viene avvicinata e ‘utilizzata’ in Psicologia analitica, per la quale essa è intesa come <<(…) una concezione proveniente dal linguaggio poetico (…)>> (Jung),

- sia la lettura di testi di sogni che hanno attraversato la storia della Letteratura. (Saranno fornite copie, come materiale didattico).

Durante il laboratorio i partecipanti saranno sollecitati ad un lavoro di scrittura attraverso cui trasformare proprie visioni oniriche (sogni ricorrenti o che li hanno particolarmente interessati) in forma narrativa e/o poetica.

Obiettivo: ascoltare il sogno, ‘tradurlo’, farlo diventare linguaggio che ci rivela, anche con un occhio alla ricerca, creando un nuovo linguaggio.

Conducono: Giovanni Gaglione e Marilena Lucente

Presenta: Giovanni Gaglione

Giovanni Gaglione

Giovanni Gaglione

Marilena Lucente

Marilena Lucente

Informazioni sul corso

  • Durata: 3 ore
  • Materiali: carta e penna
  • Numero massimo di partecipanti: 30

Giovanni Gaglione, psichiatra e psicoanalista didatta dell’AIPA-IAAP. É stato per 5 anni professore a contratto in Dinamica di Gruppo, presso la Facoltà di Psicologia della II Università degli Studi di Napoli.
Ha diretto per l’ASL di Caserta un Servizio di Salute Mentale territoriale, dove si è occupato specificamente anche di Arte-terapia ai fini psico-riabilitativi, con la promozione e supervisione di laboratori creativi di teatro, pittura, ceramica, mandala e scrittura. In tale ambito ha scritto la sceneggiatura de “Il Muro dei Colori”, un cortometraggio interpretato dagli utenti del suddetto Servizio. Ha pubblicato per Franco Angeli e per Vivarium scritti sulla conoscenza psicologica e sui rapporti tra sogno e poesia, e per Daimon Verlag una riflessione (in inglese) su La Vergine delle Rocce di Leonardo in relazione ad alcuni aspetti del pensiero di C. G. Jung.
Scrive inoltre racconti, pubblicati da Laura Capone Ed.

Marilena Lucente (1967) è insegnante di materie letterarie all’Istituto Terra di Lavoro di Caserta. Dottore di ricerca in pedagogia, si occupa di formazione attraverso il cinema, il teatro e la narrazione. Le sue ricerche ed esperienze hanno prodotto numerosi saggi di pedagogia e didattica e le monografie: Lo sguardo e l’immagine. Per una pedagogia del cinema (Pensa Multimedia 2004); Graffiti animati. I cartoon da emozioni a gadget (Vallecchi 2007).
Ha raccontato la scuola nel suo primo testo di narrativa Scritto sui banchi (Cargo 2005) e O’ Nfierno, Dante e Virgilio miezo ai malamente (Giazira 2020), resoconto della esperimento di traduzione della Divina Commedia in napoletano con i suoi studenti. Per la trasmissione radiofonica Fahrenheit – Rai Radio 3 ha un ciclo di audio documentari – Fahrescuola - dedicati alla vita scolastica dell’istituto dove insegna (marzo 2013).
Alla città e alle donne sono invece dedicati i libri Di dove sei (Cargo 2007), Le giocatrici. Lotto, bingo e slot machine (Edizioni Spartaco, 2014), Trilogia delle donne dell’acqua (Animamundi 2018) e, con Chiara Scardicchio, Madri liberate, liberanti (Paoline 2025) oltre che numerosi racconti pubblicati in raccolte e antologie.
Per il teatro ha scritto Napoli 1647. Rivoluzione d’amore (Caracò, 2012) e Di un Ulisse, di una Penelope (Mutamenti/Edizioni 2017) e Non puoi fermare il vento con le mani. Storia di Alfonsina Strada (Mutamenti 2024), oltre che numerosi monologhi per eventi artistici e culturali.
Da molti anni conduce, in diversi contesi formativi e ricreativi, laboratori di scrittura creativa per ragazzi e con adulti, soprattutto in chiave autobiografica. Per la sezione napoletana dell'Aipa ha condotto laboratori di scrittura per il percorso "Itinerari della psiche", il primo nel Museo Campano di Capua (Ce), dedicato alle Matres Matutae, il secondo nel Mitreo di Santa Maria Capua Vetere (Ce).

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