Il collega Giuseppe Maffei della Sezione Toscana (Lucca) ci ha lasciato la notte del 18 settembre, dopo lunga e penosa malattia.

Per chi non lo avesse conosciuto, vogliamo ricordare che Giuseppe, fra i didatti più anziani dell’AIPA, era anche libero docente in Psichiatria e consulente del Servizio di Neuropsichiatria Infantile del Santa Chiara di Pisa; collaborava alla Rivista di Psicologia Analitica ed è stato direttore della rivista Psicoanalisi e Metodo; ha dedicato molti anni della sua ricerca allo studio delle psicosi, pro
seguendo e arricchendo l’impostazione di C.G.Jung e confrontandola continuamente con gli sviluppi successivi della psichiatria.
Ricordiamo fra i suoi ultimi libri il bel volume pubblicato da Vivarium nel 2001: Le metafore fanno avanzare la conoscenza? Ma anche Elogio dell’insaturo (2004) e Elogio della bruttezza. Dismorfofobia (2012), sempre per Vivarium. Per i suoi 70 anni, nel 2005, amici ed allievi gli dedicarono un volume dal titolo La ricerca infinibile, uno psiconauta nel cosmo della mente, per le Edizioni ETS di Pisa.
Le sue numerosissime pubblicazioni, nonché i suoi stretti contatti con la psicologia analitica francese (i seminari di Lucca ne sono stati per molti anni una viva e feconda testimonianza) e il suo impegno costante nella diffusione della psicoanalisi junghiana, nella clinica con pazienti gravi e nella formazione di giovani analisti gli vanno riconosciuti come il contributo di enorme rilevanza che Giuseppe Maffei ha dato allo sviluppo e alla crescita culturale dell’AIPA.

Il Comitato Direttivo e la CAP esprimono il loro dolore per questa perdita, e partecipano con affetto al lutto dei familiari del prof. Maffei e di tutte quelle colleghe e quei colleghi che gli sono stati particolarmente vicino in passato e negli ultimi anni.

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